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Aluffi: “Esordio duro, lavoriamo sul trittico. Squadra indietro di condizione ma abbiamo la convinzione e le possibilità di crescere”

11 Lug , 2020  

di Emanuele Tinari

Inizia con una sconfitta a San Marino la stagione dell’Hotsand Macerata. Davanti la formazione neopromossa aveva il big del campionato sul monte, Alessandro Maestri che non ha reso per niente agevole il ritorno in massima serie dopo 25 anni.

“Davanti a noi c’era un Maestri in grande spolvero, finchè c’è stato lui sul monte c’è stato poco da fare per i nostri battitori che comunque come tutt sono indietro di condizione, poi sui rilievi siamo stati più bravi a colpire sfuttando il momento di defaillance di Di Raffaele. Sul monte anche non siamo partiti bene con Tucci, ma sapevo che fosse indietro di condizione, avevo però l a nacessità di fargli fare quei 40-50 lanci, poi con i rilievi siamo andati molto meglio. Abbiamo giocato la partita di mercoledì più orientati sull’importanza dell’intero trittico”.

Macerata che scenderà di nuovo in campo sabato contro il San Marino, per la prima doppia uscita casalinga alle ore 16.30 e 21. L’obiettivo è cercarla di portare a casa una.

“Entrambe le squadre hanno attualmente una rotazione di lanciatori non lunghissima, noi dovremo essere bravi ad approfittare di ogni minimo momento di loro difficoltà. Sarà importante arrivare con un buon numero di pitcher in gara 3 e giocare bene di strategia e capire bene le condizioni dei ragazzi”.

Un Macerata che tanto aveva impressionato nella fase finale della scorsa A2 quando aveva vinto di autorità il campionato. Come tutte le squadre causa Covid ha visto rivoluzionata l’idea di base, ma Aluffi ha materiale su cui lavorare.

“Ovviamente il gap tra A2 e !A! è ampio. Molti dei nostri ragazzi sono alla prima esperienza in massima serie e quindi per forza di cose dovranno prendere le misure con una realtà diversa. In A2 avevamo un lineup dominante, abbiamo perso Batista e Lopez, terzo e quarto in battuta del nostro lineup e per questo dovremo costruire i punti in modo diverso dando la possibilità a Carrera, il nostro battitore più pericoloso, di produrre. Mentre della difesa sono molto contento, nel giro di 20 giorni saremo al top in questo fondamentale. Siamo un gruppo di contattisti, con una buona selezione sui lanci, anche se a San Marino abbiamo girato troppi ball, e con una buona gamba sulle basi. Abbiamo preso Gonzales dal Potenza Picena, reduce da campionati di A2 e B qui nelle Marche, interno di passaporto spagnolo e Moredo, che ha firmato tra i Pro tre anni fa, l’anno scorso ha giocato bene a Tenerife, è un buonissimo difensore, sarebbe un leadoff puro ma per forza di cose lo schiererò più avanti nel box. Inoltre è tornato Di Battista che aveva già visto la A1 a Novra Sul monte avevamo preso Garcia, ex Bologna e Nettuno, sarebbe stato fondamentale per noi visto che è un pitcher di qualità, sta tranquillamente sul monte 5-6 inning, ma non se l’è sentita di venire. Abbiamo Michele Quattrini e Fracchiolla che attualmente sono i nostri pitcher più in forma e saranno i partenti delle gare più importanti per noi, c’è l’altro Quattrini, Gabriele che si è ripreso da un brutto infortunio, ha qualità, potenza anche nel box e ci darà una grossa mano. Il nostro pitching coach Perdomo, che è tornato sul monte perchè ha ancora qualità validissime per la A1, il giovane Tucci, un ragazzo con personalità, mancino, dotato di buona palla veloce, deve ancora trovare come giusto che sia la sua dimensione sul monte di lancio e Badiu, un ragazzo cresciuto con Pezzullo a Porto Sant’Elpidio, anche lui mancino, ma fuori dalle rotazioni nel weekend per un problema fisico. Inoltre mercoledì sera ha esordito Turi, un ragazzo tornato sul monte dopo 2 anni che ha messo strikeout Albanese, anche lui con una bella dritta ben oltre le 80 mph”.

Anche Aluffi dice la sua sulla formula a tre partite sui sette inning di distanza e in particolar modo sulla gara del mercoledì.

“Noi sappiamo già che in alcune trasferte non abbiamo dei ragazzi che lavorano di notte e per forza di cose dovremo attingere dalla serie C. Sarà una gara per fare esperienza, un allenamento live che porterà a provare nuove cose, ma in un momento del genere dove il lavoro scarseggia non possiamo chiedere ulteriori sacrifici ai ragazzi. A me piace un’idea di campionato allargato, con 6 squadre è ovvio che il divario tra le prime tre e le altre sia più ampio come visto all’esordio ma non è detto che con il prosieguo della stagione sarà sempre così. La gara del mercoledì include una variazione anche al piano di allenamenti settimanali, c’è meno tempo di lavorare, si giocherà di più, in alcuni casi dovremmo fare di necessità virtù, alcune situazione potranno essere logoranti e qui dovremmo essere bravi io e il mio staff a tenere alto il morale del gruppo. I sette inning danno una prospettiva della partita diversa, non c’è neanche la “comodità” del primo turno, il poter prendere le misure al lanciatore avversario. Ci saranno 2-3 turni a partita a battitore, lascerò i ragazzi meno liberi visto che non siamo una squadra di potenza. Anche a livello societario non è facile raddoppiando il numero di trasferte e partite, ma ci faremmo trovare pronti per questa nuova esperienza in A1″.