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Caos serie C: nessuna promozione, non conteranno i risultati del campo!

27 Giu , 2020  

 

 

Notizia di pochissime ore fa, a solamente nove giorni dal playball, in serie C si decide che non ci saranno playoff, classifica, merito sportivo, ma deciderà la federazione, senza aver deciso o deliberato attualmente nessun criterio, le squadre che parteciperanno alla prossima serie B. Si terrà conto sicuramente della territorialità, forse di strutture, settori giovanili, risultati storici, ma ciò che è certo che l’ultima in classifica ha le stesse identiche possibilità di centrare il salto di categoria della prima. Anzi, già qualcuno sta cercando di risparmiare quelle poche forze economiche rimaste in un periodo del genere, per concentrarsi su un futuro che potrà in una categoria superiore, al di là del risultato maturato sul campo.

Qualche società ci ha contattato per raccontare l’incredibile “chiacchierata” avvenuta nel pomeriggio di venerdì 26 giugno. Lascia ancora più di stucco il fatto che durante le precedenti riunioni fosse stata garantita la possibilità di promozione e che sarebbe stato un campionato assolutamente “normale” per quanto concerne la formula. Purtroppo non sarà così, è stato detto che per molti sarebbe stato un problema dover giocare dei playoff lontani da casa, ma si sarebbe potuta giocare una final four o eight in un campo neutro, in una zona facilmente raggiungibile per tutti ai fini di garantire la possibilità di guadagnarsi il titolo dopo un’estate di passione e lavoro sul diamante.

Tanti dirigenti delle società sono rimasti interdetti anche dal fatto che non si sa ancora chi sarà il responsabile che garantirà il rispetto del protocollo, se l’arbitro  o il presidente della società di casa, oltre l’assurdità del mancato rispetto del sacro valore sportivo del risultato sul campo, si denota anche un’assenza di comunicazione. Sappiamo che parliamo di un periodo così difficile da non lasciare ampi margini di manovra, ma proprio per questo un dialogo costruttivo costante e il rispetto della parola data assumono ancora più valenza.

Lascia riflettere il comunicato della società toscana dei Boars che si rammarica della decisione presa dalla FIBS e che citando il  comunicato apparso sui loro social “toglie il merito sportivo di un’intera categoia e rende il campionato poco più di una passerella senza valore” e soprattutto “i Boars si riservano di ascoltare il parere dei propri atleti sull’opportunità o meno di disputare un campionato con tali caratteristiche”. Sembra che non sia l’unica società che rifletterà se partecipare o meno alla prossima serie C. Come visto in A1 l’abbandono del campionato in questo periodo non comporterà nessuna sanzione e in tanti, nonostante l’amore per il gioco e la voglia di baseball, faranno i “conti della serva” per decidere se disputare o meno questo campionato 2020.