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Fernando Ricci ed il Nettuno 2 ringraziano il Godo

21 Mag , 2018  

di Emanuele Tinari

Una trasferta nata nel peggiore dei modi per il Nettuno 2, quella di sabato verso Russi dove è di casa il Godo.

“Come sempre, quando disputiamo il doppio incontro pomeriggio e sera – afferma il coach Fernando Ricci – siamo partiti da Nettuno verso le 6.30. Quando mancava circa un quarto d’ora all’arriva al campo, siamo stati coinvolti in un incidente dove abbiamo tamponato una macchina. Abbiamo chiamato subito gli arbitri per spiegare l’accaduto e loro ci hanno risposto che avrebbero potuto aspettarci fino alle 16.30, un’ora dopo l’inizio di gara 1, altrimenti la sfida sarebbe stata persa. Le cose purtroppo andavano per le lunghe, l’auto da noi tamponata era austriaca ed ha richiesto l’intervento della polizia. Abbiamo chiamato i dirigenti del Godo e loro si sono attivati con le macchine di dirigenti, tifosi e familiari dei giocatori per venirci a prendere e disputare in tempo gara 1 senza prendersi la vittoria a tavolino. Le cose poi sono andate molto per le lunghe. La polizia è arrivata dopo le 17, è finito tutto intorno le 19 ed il nuovo autobus è arrivato allo stadio verso le 22, forse non avremmo fatto in tempo a giocare nemmeno la seconda”.

Un gesto non passato inosservato alla società nettunese che vuole rinnovare i ringraziamenti fatti già di persona.

“Tutta il Nettuno 2 ringrazia la società del Godo per il loro comportamento molto signorile. Oltre ad esserci venuti a prendere in strada, all’arrivo ci hanno accolto davvero bene. Ho visto persone disponibili, corrette, amanti di questo sport che si adoperano perché le cose riescano nel migliore dei modi”.

Dal lato sportivo la trasferta non è andata al meglio.

“In gara 1 abbiamo risentito del problema del viaggio e non siamo scesi praticamente in campo. In gara due siamo stati in vantaggio, cedendo nel finale anche se negli ultimi due attacchi avremmo avuto l’occasione di ribaltarla. Ora la coperta è corta, abbiamo tante assenze soprattutto sul monte. A questo si aggiunge D’Alessio, per lui infortunio alla caviglia ed anche qui lo staff medico del Godo è venuto nel nostro dogout a dare una mano al ragazzo infortunato immobilizzando la caviglia, un altro gran bel gesto. Quando recupererà qualcuno arriverà qualche successo in più, ma il nostro è soprattutto un processo di crescita per una squadra molto giovane”.