Riflessioni

Le difficili scelte di Gerali

3 Lug , 2018  

di Emanuele Tinari

Me lo immagino lì che si arrovella sulla sua scrivania il buon Gibo, perchè fare delle convocazioni per la Nazionale non penso sia mai una faccenda agevole anzi, lasciare qualcuno a casa, combattere con le varie rinunce per motivi fisici o lavorativi crea diversi grattacapi, ma essere lì sulla linea di foul ad ascoltare l’inno di Mameli penso possa sconfiggere tutte le problematiche, anche in un anno dove compiere diverse scelte è abbastanza complesso.

Non è una competizione ufficiale l’Harlem Week che si disputerà in Olanda tra il 13 e il 22 di questo mese, ma sarà il primo banco di prova internazionale per questa Italia nel 2018. Un’Italia sicuramente sperimentale con qualche assenza tra i position player (Mazzanti convocato ma non disponibile, Epifano infortunato), nonostante non sia il lineup a preoccupare con gente di valore in ogni ruolo nonostante le defezioni, ma, come ormai ripetiamo da mesi, il monte di lancio.

I pitcher a disposizione di Gerali per la competizione saranno 11, di cui solamente 3 non cresciuti in Italia, e questa è una notizia che non può che farci felici. Tra di questi c’è Lugo, una certezza vista già nell’ultimo World Baseball Classic con un buonissimo impatto in quel di Parma, la vecchia conoscenza del nostro campionato quel Gianfranco Rizzo visto già a Padova in Ibl nel 2016 e da due anni in forza ai Tornados di Mannheim nella Bundesliga tedesca e  per concludere la rivelazione della serie A2, Angelo Palumbo, lanciatore classe ’95 in forza al Bolzano e che molto probabilmente vedremo in massima serie nel 2019.

Per ritornare ai pitcher di scuola italiana, dalla serie A2 arrivano altri due giovani pitcher, Mattia Aldegheri del Verona, giovanissimo appena ventenne, mai impegnato in serie A1 e Niccolò Clemente, scuola Fortitudo, esperienza nella Minor, ora all’Imola.

L’unico nato negli anni ’80 è la punta di diamante Alex Maestri, tornato al San Marino dopo tanto girovagare nel baseball professionistico americano ed asiatico. Insieme a lui un altro partente dovrebbe essere il nettunese in forza al Bologna, Andrea Pizziconi. Sempre dalla squadra capolista arriva un punto fermo degli azzurri come Filippo Crepaldi. Alex Bassani, il lanciatore italiano più in forma del momento, i due rilievi del Città di Nettuno, Valerio Simone ed il quasi ventenne Claudio Scotti chiudono il cerchio.

C’è un buon mix tra giovani alla primissima esperienza in nazionale, tanta gente ormai habituè della maglia azzurra, graditi rientri e giocatori in crescita esponenziale. Tra i papabili lanciatori convocabili ma rimasti a casa rubano l’occhio le assenze soprattutto di Morellini, ma anche di Pomponi, mentre per Rivera il discorso è fisico visto che dal rientro in campo è stato impiegato solamente per tre riprese.

Il problema che noi tifosi ci poniamo, non è la qualità dei ragazzi, ma i pochi inning che sono stati sul monte di lancio in questo avvio di campionato. Aver eliminato la gara dell’italiano ha tolto riprese e certezze sul monte a tanti giocatori a cui sembra essersi arrestato un processo di crescita. Basta pensare alla media PGL di gente in rampa di lancio come Fabiani e Cherubini. Questa non è scusante, ma i giocatori per crescere devono stare in campo.

Il dato che più fa male è vedere che solamente Maestri ha superato i 30 inning (34.1 per la precisione e sarebbero stati di più senza acciacchi fisici), mentre Pizziconi e Bassani superano i 20, rispettivamente 21.2 e 28.2. Gli altri sono stati addirittura meno in campo ed il totale dei 7 provenienti dalla serie A1 è di 133 inning lanciati.

Fanno alzare la media i tre della serie A2 che arrivano a 181.1 in tre con Palumbo 86.2 ed Aldegheri 70 riprese sul monte, mentre il solo Rizzo in Germania ne ha tirati ben 67.1, segno di quanto i lanciatori all’estero arrivino a questa rassegna olandese molto più rodati ed allenati dei nostri.

Gerali, un allenatore che ho sempre apprezzato da rivale quando guidava Reggio Emilia e Parma, ha fatto scelte anche coraggiose ma questa è una finestra dove rischiare. Non c’è nessun trofeo in ballo, bisognare fare delle valutazioni anche al costo di prendere qualche batosta in più perchè bisognerà arrivare alla cruciale stagione 2019 con qualche certezza in più rispetto a quest’anno.