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SPRING TRAINING IN SARDEGNA

17 Apr , 2019  

di Serenella Mele

La Sardegna è quella terra dove, sulle cime del Gennargentu, osa posarsi la neve, ma a bassa quota il sole ti scalda anche d’inverno. Fare uno Spring Training in Sardegna, anche pochi giorni, significa darsi la giusta carica in vista della stagione agonistica che baseball e softball di alto livello stanno per iniziare.

Hanno pensato bene Rimini86, Cagliari Baseball e Yellow Team Sassari, che hanno dato vita e forma tecnica a qualche giorno della loro preparazione sotto il sole caldo della primavera sassarese.

Già, perché mentre altrove fa ancora piuttosto freddo, in Sardegna il sole inizia a scaldare davvero, consentendo le attività all’aria aperta meglio che in qualsiasi parte d’Europa.

Parlo con Antonio Filosa, allenatore capo della Yellow Team Sassari:

E’ un’idea nata in tre –ricorda Manager Filosa – Simone Perazzini e Mike Romano del Rimini86 avevano bisogno di far uscire i ragazzi di U18 e senior (serie C e A2 baseball), per prepararli al campionato. Hanno contattato Walter Angioi (Cagliari Baseball), e Walter ha contattato me. Quindi abbiamo organizzato qui a Sassari, convinti che ne potesse venire fuori qualcosa di molto utile ed interessante: un allenamento al loro arrivo, poi giocare più partite possibili. Come Sassari e Cagliari (con l’accordo in essere da ormai due stagioni, ndr) avevamo da definire il roster di A2, quindi vedere tra i 36 giocatori a disposizione quelli da inserire nel roster per la stagione agonistica. Organizzato come un vero spring training, con regole stabilite da noi e che gli arbitri hanno seguito per consentire che tutto fosse finalizzato al miglior rendimento dell’iniziativa per le squadre impegnate poi nei rispettivi campionati. Si giocava a baseball, però avevamo le batterie invertite quando possibile, i cambi liberi, i lanciatori che –se rispettavano un certo numero di lanci – potevano lanciare il giorno dopo. Così da permettere a tutti i lanciatori di giocare 3-4 riprese. È stato tutto utilissimo, ci ha permesso di definire il roster di A2 che tra poco sarà comunicato ai giocatori; ci è servito anche per mettere a punto la squadra di serie C, che noi della Yellow Team porteremo quest’anno ai play off diretti (concessione Fibs, non essendoci altre formazioni di C in Sardegna); sia il diamante di U18, che la serie C, sempre mista Cagliari/Sassari. Siamo molto soddisfatti – prosegue Antonio Filosa – tutti hanno svolto egregiamente la loro parte. Molto buone anche le indicazioni ricevute dai lanciatori, abbiamo diverse batterie a disposizione”.

Sempre per ribadire l’estrema importanza di unire le forze, condividere, fare rete…

Lavoriamo sempre con quello spirito –ribadisce Filosa – col Cagliari abbiamo praticamente degli staff tecnici uniti. Noel Guerra appena tornato dal Friuli, ha avuto modo di visionare anche i lanciatori che lavorano qui a Sassari. È stata anche un’esperienza goliardica non indifferente: abbiamo letto parole bellissime del Rimini86, hanno raccontato praticamente la Sardegna come l’ho vissuta anch’io da quando sono a Sassari. Invocare quasi lo sciopero degli aerei pur di stare ancora un po’ in terra sarda… I ragazzi hanno lavorato tantissimo, non si sono risparmiati, mai! Esperienza da ripetere, decisamente. Da fare anche nel softball. Per quanto ci riguarda, l’accordo che abbiamo stretto con l’Orgosolo Softball, quest’anno ci permetterà di schierare anche una serie B, far giocare ragazze che altrimenti non potrebbero scendere in campo. Vedere una Loredana Spada come una qualunque giocatrice di A2, dall’alto della sua esperienza e caratura tecnica, giocare con enorme rispetto per le atlete meno esperte, fa bene allo sport. Crediamo in questo progetto con l’Orgosolo e lavoriamo per portarlo avanti: l’ambiente è ottimo, ideale per rendere poi nel modo migliore in campionato. La porta della Yellow Team Sassari è aperta per chiunque voglia collaborare, giocare e far giocare, fare progetti. Il nostro primo compito è tenere ragazze e ragazzi in campo, rispettando le regole di gioco, gli avversari, correttezza, amicizia. Il talento va coltivato!”

Mi piace riportare alcune frasi scritte da Alfredo Quadrifoglio, sulla pagina Facebook del Rimini86:

“…Sardegna, ormai irrimediabilmente lontana sotto di noi, verde di mirto e di asparagi selvatici, chiara e trasparente come una cala nascosta, dura come roccia e dolce come miele… non è solo questione di lanciare la palla, raccogliere la palla, battere la palla, ma aprire la mente, godere di nuove amicizie, puntare forte sui sogni e sulle sfide difficili…”.

Passiamo la parola a Simone Perazzini, giocatore e tecnico, responsabile del settore giovanile del Rimini86:

Ho creato il settore giovanile del Rimini86 praticamente dal nulla, con un gruppo di ragazzini coinvolti grazie all’attività svolta nelle scuole circa 5 anni fa. La zona di Rimini è abbastanza fertile per la pratica del baseball, nel raggio di 10 km ci sono Pirati, Falcons, Riccione, San Marino, Villa Verucchio, Rimini86. Lo spring training in Sardegna –ricorda Simone Perazzini – nasce soprattutto dal fatto che io sono innamorato della Sardegna fin da ragazzino, a 12 anni ho iniziato a tifare Cagliari calcio. Poi tante vacanze, tanti amici nell’isola. Cinque anni fa ad un raduno VerdeAzzurro ho conosciuto Walter Angioi, il quale mi ha raccontato che sotto Natale capita di avere 20° e a volte più…da lì la voglia di portare i ragazzi in Sardegna dopo un paio di tentativi è diventata realtà. Walter mi ha parlato dell’accordo con Sassari, abbiamo accettato molto volentieri di andare nel nord dell’isola”.

Con quali categorie siete arrivati in Sardegna?

U15, U18, per la categoria senior avevamo un solo atleta. Dal punto di vista tecnico un’esperienza notevole, una grande opportunità, una fortuna per noi giocare contro Cagliari, molto importante confrontarci con un livello decisamente alto, superiore ai campionati dei nostri ragazzi. Molto impegnativo, appena arrivati in Sardegna abbiamo fatto 12 ore di campo! Il rapporto umano con le persone incontrate poi è stato strepitoso. Tutte persone disponibilissime, sembrava di stare a casa. Esperienza molto positiva”.

Si può imparare ed insegnare sempre qualcosa, dovunque si vada:

Alla grande –conferma Simone Perazzini – noi giriamo per imparare, tanto è vero che con Antonio Filosa e Walter Angioi stiamo cercando nuove collaborazioni già per la prossima estate: ci piacerebbe portare dei ragazzi sardi in prestito da far giocare nei tornei qui a Rimini, lasciarli 15-20 giorni fuori casa, portarli al torneo di Sala Baganza, a Parma. Vogliamo così dare la possibilità a tutti quei ragazzi che girano meno, di giocare in realtà molto interessanti, fare un’esperienza tecnica di buon livello. Siamo rimasti molto impressionati, per la verità da molti ragazzi sardi: Gabriele Angioi, che è davvero un grande talento, poi Sanchez, Green, ed altri. Non ricordo tutti i nomi, ma davvero tanti ottimi elementi. Tra l’altro, ragazzi molto in gamba anche fuori dal campo, voglio sottolinearlo. Aver creato questa formula con Sassari darà solo grandi risultati, con tecnici come Antonio Filosa e Walter Angioi poi, ne sono certo! Peccato che sono così tanto distanti da noi. Ah ma non finisce qua, sono certo che avremo modo di collaborare ancora in futuro. Personalmente, sarò impegnato nella prossima stagione con U14 e U15, mentre come Rimini86 saremo impegnati con U18, serie C, U12 federale, U12 in deroga con palla kenko, U12 minibaseball/esordienti, e slowpitch amatoriale. In occasione di questo spring training in Sardegna, ci tengo a dire che erano con noi anche i grandi Mike Romano (monumento del baseball nazionale) e Beppe Carelli (altro grande, unico italiano a vincere la classifica battitori in un mondiale, in Olanda nell’86). Per i ragazzi è stata un’opportunità unica avere questi due “grandi” che li hanno seguiti per tre giorni”.

Altrettanto positive le impressioni del manager Walter Angioi (Cagliari baseball):

E’ stato un buon test, giusto per togliere un po’ la ruggine, contro i ragazzi del Rimini86 (dai 16 ai 18 anni) che ho visto decisamente discreti. Sono stati due giorni utilissimi –dice il manager del Cagliari – dove abbiamo potuto provare tutti i lanciatori, ma non avevamo a disposizione tutti i nostri ragazzi di A2. Comunque un ottimo esperimento quello che stiamo portando avanti con la Yellow Team Sassari, siamo molto fiduciosi per la stagione agonistica imminente”.

(Fonte immagine: Claudio Atzori)